Dopo Sanremo: é l´inizio o la fine del rapper Geolier?

Che conferma comunque la validitá di SanremoCantaNapoli

di Romano Lupi

SANREMO. Ci sono vincitori del Festival le cui esibizioni vengono relegate nel dimenticatoio e alcune performance che, pur non arrivando sul podio, entrano a buon diritto nella storia della musica italiana. Altre, invece, suscitano talmente tante polemiche da far passare in secondo piano il piazzamento del cantante. Dalla fine di Sanremo 2024 ad oggi tanto è stato detto e scritto su Geolier: dai fischi dell’Ariston al peso del televoto, dal Festival che poteva vincere e non ha vinto, fino ad arrivare a una polemica tutta di casa sua: quella intrapresa da Maria Luisa Iavarone, mamma di Arturo, che nel 2017 a diciassette anni fu accoltellato a morte a Napoli in via Foria da una baby-gang, che, in riferimento alla premiazione di Geolier nella sala dei Baroni, la sede del consiglio comunale della città vesuviana, ha scritto sui social un post polemico dal titolo: «Il sindaco Manfredi premia gli intoccabili», riferendosi in particolar modo ad alcuni testi passati del rapper napoletano ritenuti di carattere violento e sessista. Sta di fatto che Geolier sembra destinato a far parlare di lui ancora per molto tempo. Non si sa ancora se, in futuro, vincerà o no un Festival di Sanremo, ma quel che sembra certo è che non sarà la classica meteora sanremese. La canzone napoletana, infatti, non aveva, a livello nazionale, un ruolo di primo piano così rilevante dagli anni Trenta, ossia da quando era essenzialmente identificabile con la canzone italiana. Non è un caso che proprio tra gi ultimi giorni del 1931 e i primi del 1932, per volontà dell’allora gestore del Casinò di Sanremo, il napoletano Luigi De Santis, si tenne nella Città dei Fiori la prima edizione del Festival della Canzone Napoletana, antesignano dell’attuale Festival SanremoCantaNapoli, ripreso da Ilio Masprone nel 2018. A più di 90 anni di distanza Geolier, dopo aver riportato in auge la canzone napoletana in ambito sanremese, ha ulteriormente avvicinato, appunto, quel SanremoCantaNapoli alla realtà canora partenopea.