Il Moac, SanremoCantaNapoli e il Tenco per rilanciare l’economia autunnale della città dei fiori, “capitale” del turismo rivierasco?

Di Tiziana Pavone

SANREMO. Il dopo coronavirus segnerà finalmente la ripresa del Paese, che in questo momento sta vivendo un incubo sanitario ed economico che non si ricorda dall’ultima guerra del ‘45. Sono settimane di angoscia ed ansia quelle che stiamo vivendo, con la speranza tuttavia che non solo finisca presto, ma che si possa anche pensare e già programmare un rilancio futuro che abbia lo stesso impatto emotivo di questo periodo nero.

Una data fissata dal Governo sarebbe quella del 3 aprile, ma non è detto: bisognerà capire a che punto saranno i contagi a quel momento, dopodiché sapremo se possiamo tornare a “vivere” oppure proseguire sulla strada di oggi. Ma intanto, se ci facciamo forza e cominciamo a programmarci il dopo, avremo risparmiato tempo quindi saremo pronti giá il giorno dopo. Se l’Italia avrà energia e una spinta immediata, sarà più facile la ripresa.

Lo stesso dovrà fare il Ponente Ligure, di cui ci occupiamo, che ha gli stessi problemi economici e turistici, aggiungendo i 7000 frontalieri che lavorano in Francia, i quali stanno subendo oggettive difficoltà e corrono il rischio di perdere il lavoro. Francia e Monaco potrebbero approfittare del momento critico per lasciare a casa un po’ di italiani e fare posto ai francesi e monegaschi. Drammatica situazione, anche sotto questo profilo oltre a quello turistico, per ora, cancellato. Sanremo, che si considera la capitale del turismo della Riviera dei Fiori, vive lo stesso dramma ed ha bloccato le manifestazioni anche pre-estive, salvo nuovi provvedimenti. Certo, poter programmare almeno l’estate sarebbe una bella boccata d’ ossigeno, ma chissà se le cose andranno nel verso giusto: tutto questo ha provocato e provocherà un enorme calo di presenze turistiche, e non solo su Sanremo ovviamente.

A maggior ragione questa bella capitale dovrebbe dare l’esempio e cercare di recuperare, e partire con la programmazione estiva-autunnale puntando ad esempio sul MOAC di metà/fine agosto al Palafiori e Piazza Colombo (novità!), sul SanremoCantaNapoli a settembre (Teatro del Casinò) e sul Tenco ad ottobre all’Ariston. Tre momenti che sarebbero utili per rilanciare appieno quel turismo e buona parte dell’economica, persa. Resta da capire però quanto l’Amministrazione sanremese sia così lungimirante e disposta, soprattutto, ad investire nuove energie economiche e programmatiche, insieme alla casa da gioco che dovrebbe fare la sua parte perché ha le stesse esigenze: portare pubblico all’interno del Casino oggi chiuso per Decreto.

Una novità ci potrebbe essere invece per SanremoCantaNapoli: questa terza (eventuale) edizione avrebbe la possibilità di andare in onda su Rai Italia, ex Rai International con 10 Big della canzone italiana e napoletana, oltre ai 10 nuovi talenti previsti. Per ora comunque… #iorestoacasa.

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