La novità della settimana: Michele Torpedine Supervisor al Festival Napoletano di Sanremo.

di Tiziana Pavone

ROMA. La notizia ufficiale è rimbalzata dalla capitale solo questa mattina alle nove in punto dal suo Ufficio Stampa, Danilo Ciotti: il “Boss” che esporta più musica italiana all’estero, Michele Torpedine ha accettato di buon grado di essere il Supervisore della seconda edizione del SanremoCantaNapoli. Un’operazione a cui stava dietro da tempo il nostro Direttore Artistico Ilio Masprone il quale, pur essendo buon amico di Torpedine, non era assolutamente sicuro che decidesse di venire nella città dei fiori, che conosce molto bene, per assistere alla finale del concorso di venerdì 27 settembre, sempre al Casino di Sanremo. Una soddisfazione anche per tutti i 20 ragazzi che vi parteciperanno e che si sentiranno un po’ frastornati dalla presenza del grande Agente italo-americano che in questi ultimi 10 anni ha gestito con grandissimo successo il popolare trio di tenori: Il Volo, nato proprio a Sanremo sul palcoscenico del Teatro Ariston e dopo il quale hanno in seguito calcato le scene e i palcoscenici più importanti del mondo intero. Ma sarà anche una visita per cercare di scoprire nuovi talenti della musica napoletana e nuovi brani perché, non va assolutamente dimenticato, che la melodia partenopea è la musica ancora oggi più ascoltata e popolare nei cinque continenti. Michele Torpedine: “Non tralascio mai niente e, se posso, vado anche in altri Festival o rassegne sempre nella speranza di “scovare” qualcosa di nuovo, qualcosa che mi faccia battere il cuore, che mi dia emozione. Solo così riesco a capire se ho trovato il brano, o l’interprete giusto da portare agli altari del successo. E poi la musica napoletana ha la grande necessità di essere riscoperta e fatta conoscere al mondo e non restare al solito “O Sole mio” per quanto sia tutt’oggi un capolavoro assoluto della musica del Vesuvio”. Abbiamo ricordato a Torpedine che questa seconda edizione è decisamente più aperta verso la ricerca di novità: la Commissione d’Ascolto ne ha sentiti circa un’ottantina per arrivare a selezionarne solo 20 che calcheranno il palco del Teatro dell’Opera del Casino di fronte ad una Giuria altamente prestigiosa. Ma la presenza del manager a Sanremo fa ben sperare: c è infatti la speranza che sia essere interessato a creare un movimento cultural-musicale da esportare soprattutto in America. Una speranza sempre nel cuore degli organizzatori che va nella direzione anche degli interessi della città dei fiori e della musica napoletana-sanremese.

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